Scarico merce: 6 buone pratiche per gestire i colli in ingresso nel magazzino

22 giugno 2022 | Redazione

Abbiamo iniziato a parlare del viaggio della merce nel nostro magazzino con la fase di ricevimento e accettazione (nel caso volessi recuperarlo qui trovi il link all'articolo), ora proseguiamo con dei suggerimenti su come impostare correttamente l'attività di scarico.

Vedremo come, anche in questa fase, molti errori possono essere dettati da un eccesso di confidenza da parte di chi svolge queste attività ormai come routine, ma non solo. Oltre a individuare quali sono i passaggi più critici su cui incentrare la formazione degli operatori carrellisti per mantenere alta l'attenzione, vedremo anche come sia importante impostare delle procedure precise per gestire il flusso della merce ed eventuali anomalie. Iniziamo con ordine:

 

I magazzinieri devono essere informati del contenuto dei colli

 

Questo è il primo punto sia nel flusso delle attività che come priorità di sicurezza. Può capitare di scaricare pallet o gabbie il cui contenuto è visibile, ma quando i carrellisti movimentano casse o scatole con imballaggi che ne nascondono il contenuto allora devono essere sempre consapevoli di ciò che inforcano col muletto.

 

1. Quali sono i rischi?

Il rischio è che valutino male il peso del collo, sottovalutando così l'inerzia con la quale il muletto si può sbilanciare o il collo può scivolare in fase di frenata e sterzata. Questo rischio aumenta esponenzialmente quando inconsapevolmente si sta movimentando un collo che contiene liquidi.

 

2. Attenzione all'impilabilità delle casse

Anche questo è un elemento di primaria importanza per quanto riguarda la sicurezza e l'integrità dei colli. Il responsabile di magazzino deve informare sempre gli altri magazzinieri sulla possibilità o meno di impilare i colli, in base alle informazioni di spedizione.

Il classico scenario?  Un carrellista impila due scatole perché all'apparenza le ritiene rigide e adatte ad essere sovrapposte, o comunque ha già impilato molte altre volte scatole simili.
Tuttavia la scatola non è solida come credeva e l'imballo cede lentamente dopo che il carrellista si è allontanato, fino a che la struttura crolla facendo ribaltare la cassa superiore a terra, con il suo pesantissimo contenuto che si rompe e viene sparpagliato in giro... il copione del caso peggiore sarebbe stato se proprio in quel momento fosse passato lì accanto un altro magazziniere, magari a terra e nemmeno protetto dal muletto!

 

3. Controllo visivo dei colli durante lo scarico

Abbiamo già visto che un primo controllo dev'essere fatto in fase di accettazione, ma un controllo integrale spesso non può essere fatto finché il camion non viene scaricato. In base a come i colli vengono stivati, infatti, possono essere molti i lati ciechi non esaminabili fino a che non li si può ispezionare a tutto tondo.

È importante che durante lo scarico avvenga una verifica completa dell'integrità dei colli.

In questa fase quando è possibile bisogna verificare anche l'integrità del contenuto delle casse, quando l'imballo lo permette. È il caso delle gabbie aperte o di materiale reggiato su pallet: se il contenuto dei colli è a vista durante lo scarico si può provvedere a verificare l'integrità non solo dell'imballaggio, ma anche del contenuto dei colli.

Più banalmente, oltre al contenuto, controlliamo anche lo stato dell'imballaggio: magari al momento della firma della bolla andava tutto bene, ma appena inforcata una cassa ci si rende conto che le sponde sono danneggiate o ci sono altri ammaloramenti di cui è possibile rendersi conto solo una volta che si movimenta il collo.

Ovviamente questo passaggio è tanto più efficacie quanto prima le eventuali anomalie vengono segnalate al Responsabile della Qualità, al Cliente proprietario della merce o a qualunque persona preposta a raccogliere questa segnalazione.

 

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4. E se c'è qualche danno? Che fare?

Non sempre è possibile segnalare tempestivamente un danno che si è riscontrato e questo può accadere per 1000 motivi che vanno oltre la nostra capacità di controllo.

In questi casi è importante aver predisposta un'area di quarantena per i colli su cui si sono riscontrate anomalie. Quest'area serve per isolare il collo fino a che non arrivano istruzioni precise da parte del Cliente su come comportarsi. Si procede a identificare la merce? Si fa un reso? In caso di determinate anomalie è bene evitare di assumersi la responsabilità di accettare merce danneggiata e isolare il collo dal resto della merce in magazzino, in modo da procedere nel migliore dei modi solo quando si sarà certi sul da farsi.

Se per errore una cassa dovesse venir identificata ed "entrare" a tutti gli effetti nel magazzino, anziché finire in quarantena come dovrebbe, diverremmo poi noi i responsabili di ogni eventuale danno successivamente riscontrato: per questo è importante che l'area di quarantena sia identificata chiaramente.

 

5. Sapere dove mettere i colli

Nella maggior parte dei casi fortunatamente non ci sono particolari anomalie e si può procedere con la successiva fase di scarico...

"Queste altre casse dove le mettiamo?" - "Intanto mettile laggiù, che c'è ancora posto, poi vediamo!"

Quante volte si ripete questo copione? E quante volte si sono perse casse non ancora identificate e si è dovuto penare per riuscire a recuperarle? Purtroppo questi sono inconvenienti tutt'altro che rari quando manca un'attenta organizzazione di questi aspetti.

È importante predisporre un'area per la merce scaricata, un mini-lotto destinato alle casse in attesa di identificazione. Quest'area dev'essere ben distinta e riconoscibile, in modo da evitare che le casse non identificate si mescolino alle altre.
Delimitare questo spazio con della segnaletica orizzontale può essere una buona idea, ma l'importante è che sia chiaro a tutti i magazzinieri qual è la procedura adottata per evitare di perdere i colli, evento già grave che aumenta esponenzialmente di gravità quando ciò avviene prima dell'identificazione.

 

6. Segnalazione visiva dei colli destinati all'identificazione

Oltre all'area delimitata a cui destinare i colli scaricati è importante che le casse siano identificate visivamente e singolarmente. Un cartello affisso sul lato esterno della cassa è un ottimo modo per segnalare al magazziniere addetto all'identificazione quali sono le casse su cui dovrà lavorare e successivamente, al carrellista, quali sono le casse pronte per essere allocate.

Questa distinzione visiva ad alcuni potrà sembrare ridondante, ma è un ulteriore passaggio che aiuta a comunicare con chiarezza e a mettere ordine nel metodo di lavoro.

 

A questo punto possiamo dire di aver visto tutti gli elementi più importanti per gestire correttamente lo scarico della merce:

 

Informare immediatamente delle anomalie, rendere sempre riconoscibile la merce in attesa di identificazione e non dare mai per scontate le norme di sicurezza

 

Solo in questo modo potremo evitare la maggior parte dei problemi che si incontrano nella fase di scarico. Ora che abbiamo visto come organizzare tutto nel modo migliore possiamo procedere con la prossima fase: l'identificazione della merce.

Categorie: Logistic

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